Giancarlo Fornei: sapersi vestire bene per creare Immagine e Autostima...



Giancarlo Fornei a Jesi (Marche) - maggio 2014
camicia bianca e cravatta color arancio abbinata all'abito in lino color beige

Ai suoi contemporanei che sostenevano che l’abito non facesse il monaco, Oscar Wilde rispondeva: “Soltanto i superficiali non giudicano dalle apparenze”.

Altroché se l’abito fa il monaco.

L’ho scritto in quasi tutti i miei articoli e ripetuto in tutti i modi. Mai come in questo periodo temporale è importante sapersi presentare bene, anche “visivamente”. Anche sapendosi creare una buona immagine attraverso l’abito.

Viviamo in un mondo in cui sono due gli elementi che fanno la differenza:
  1. Il possesso delle informazioni, quindi: studia, leggi molto, frequenta corsi e seminari, acculturati (perché come diceva Franklin, la cultura nessuno potrà mai portartela via);
  2. La capacità di emergere, quindi: costruisci sapientemente la Tua immagine, anche attraverso la capacità di vestirti bene, abbinare giusti colori e giusti accessori.
L’abito è l’elemento che, a prima vista e più di altri, dà informazioni sul gusto, sulle scelte e sulla personalità di chi lo indossa. E’ una protuberanza del nostro “linguaggio del corpo” e gli indizi nascosti nell’abbigliamento che usiamo sono veramente tanti: il colore, lo stile, il taglio del vestito, gli accessori, gli abbinamenti.

Per conoscere un po’ di più il Tuo linguaggio del corpo, leggi il mio articolo “Il Tuo corpo parla e dice molte cose su di Te”.

Nel libro “Il marketing di se stessi” di Riccardo e Maria Ludovica Varvelli, ho trovato una splendida definizione che riassume al meglio la differenza tra il vestirsi e il sapersi vestire.


“Vestirsi significa coprire il proprio corpo al fine di proteggerlo, di non offendere il pudore altrui e di svolgere le attività desiderate o necessarie. Sapersi vestire significa invece utilizzare lo strumento abbigliamento in modo coerente alla propria personalità, alle occasioni da vivere e all’immagine di se stessi che si desidera presentare agli altri”.

Ricordati che l’abito è ciò che gli altri vedono di noi prima ancora di conoscere il nostro nome, di fare due chiacchiere, di prendere un caffè insieme.

Giancarlo Fornei a Verona (Veneto), marzo 2014
abito nero, camicia bianca, cravatta, cintura e scarpe verdi (le scarpe non si vedono, fidati)
L’abito, spesso, ci pregiudica o ci agevola in determinate situazioni. La cura che abbiamo per i dettagli ed il modo che abbiamo di portare un abito, rassicurano gli altri e, se me lo permetti, anche noi stessi.

Per esempio, chi ricoprire cariche importanti o in ogni caso è spesso e volentieri a contatto con la gente, non può prescindere dal tener conto che “l’occhio vuole la sua parte”. Deve sfruttare al massimo ogni opportunità che gli si presenta per acquisire visibilità.

Intendo affermare, che più è importante ed impegnativo il ruolo sociale e lavorativo che hai nel “mercato della vita” più sarà fondamentale la Tua capacità di crearti Immagine, anche attraverso gli abiti che indossi.

Permettimi di farti notare che è falso che per essere ben vestiti bisogna spendere una barca di soldi. Sono l’esempio vivente di come si possa essere eleganti e ben vestiti senza spendere capitali.

Le persone che mi conoscono, che hanno lavorato con me o che hanno partecipato ai miei seminari, sanno che ho il mio stile (bello o brutto, ho comunque il mio stile).

  • Quando lavoro, sono sempre in abito intero e la mia cravatta è sempre abbinata alla camicia.
  • Le mie calze, rigorosamente lunghe, lo sono all’abito (e non come ogni tanto vedo, calzini bianchi o neri su abiti di colore diverso).
  • Curo molto i dettagli e quindi, la cintura sarà abbinata ad un bel paio di scarpe.
  • Nonostante tutto questo, posso garantirti che spendo in abiti molto meno di quanto Tu, in questo momento, possa immaginare.

Ecco, se investo qualche soldo in più e proprio sulle scarpe.

Mi ricordo ancora che molti anni fa, ero a La Spezia, presso il negozio di un certo Caroti. Il Sig. Caroti era stato, in gioventù, Responsabile al Controllo delle Vendite della Star (o qualche cosa del genere) ed amava dispensarmi consigli sul come andare vestiti dai clienti, sui vari abbinamenti e, naturalmente sulle scarpe.

Mi diceva: “Fornei, le scarpe sono l’anima di una persona. Ogni volta che ti presenti a qualche cliente ricordati che le tue scarpe parleranno di te. Comprale buone, perché saranno il tuo miglior biglietto da visita”.


Nella foto un pò sfocata, si nota l'abito chiaro beige, la scarpa marrone e la calza abbinata all'abito

Ho imparato molto dal Sig. Caroti, sull’abbinamento dei colori, sul cambiare abito ogni volta che tornavo da un cliente, sulla qualità delle scarpe. Gliene sono molto grato.

Insomma, la vera eleganza non ha nulla a che vedere con la moda, le tendenze o con i costosissimi abiti firmati.

Come dice la stilista Miuccia Prada “La vera eleganza non si compra, o ce l’hai o non ce l’hai”.

L’eleganza è anche l’attenzione ai minimi dettagli, come mi suggeriva il Sig. Caroti:
  • una camicia ben stirata, una giacca dal taglio perfetto, colori e accostamenti giusti.
  • Posso e puoi essere elegante anche con un bel paio di scarpe, dei semplici jeans ed una camicia bianca.

Se desideri emergere dalla massa,
costruisci la Tua immagine imparando a vestirti bene.

Se sei donna, ricorda che gli accessori valorizzano o distruggono il Tuo abito: gioielli, scarpe, sciarpe, foulard. Sono tutti elementi importantissimi, sceglili con cura.

Come diceva Coco Chanel: “Se una donna è malvestita si nota l’abito. Se è vestita impeccabilmente si nota la donna”.

Se sei uomo, mai calze corte né bianche, stai attento alle cravatte troppo vistose, abbina sempre la scarpa con la cintura e se proprio non puoi, abbinala almeno con l’abito.

Infine, Ti offro un ulteriore motivo per imparare a vestirti bene: una ricerca ha evidenziato che quando ci si veste in maniera elegante, o comunque ci sentiamo ben vestiti, la nostra Autostima aumenta anche del 30 percento.

Non so se Ti rendi conto dei benefici che puoi avere. Oltre a creare la Tua immagine imparando a vestirti bene, puoi addirittura aumentare la Tua Autostima.

Niente male. Niente male davvero.

Chiudo con una bellissima frase di Niccolò Macchiavelli: “Tutti ti valutano per quello che appari. Pochi comprendono quel che tu sei”.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"

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Nota: questo post è stato aggiornato il 5 agosto 2014, con l'aggiunta di nuove foto


Commenti

michele ha detto…
Complimenti in anzi tutto per il sito. Trovo che sia bello trovare seri esempi su come abbinare, e concrete idee da cui prendere esempio per rinnovarsi!! Premetto sono un ragazzo giovane che ama vestire bene, ma non sempre firmato. Non mi piace trovare tutto pronto. Entrare in un negozio comprando scarpe cinture e abiti completamente già abbinati dallo stilista. Mi piace inventare cambiare ed vestire a mio piacimento. Anche io amo i dettagli orologio, foular, bertella, anello o una bella cipolla in ottone.... Non sono un ragazzo che esagero nel vestire, il mio vestire è semplice e diretto. La persona deve essere il quadro e non la cornire, il vestito deve aiutare a dare l'immagine, l'idea e il messaggio che si vuole trasmettere in quel momento in quel giorno, scegliendo un colore piuttosto che un altro. Un consiglio che mi sento di dare è di non mettere troppi colori, non troppi particolari tutti insieme se no, non si sa da che parte guardare. Mi piace guardare ogni tipo di persona, donna o uomo che sia, ogni tipo di cultura ogni tipo di idea, conoscere il dettaglio nel dettaglio. Possiamo essere belle persone possiamo essere ben vestiti avere dei dettagli bellissimi ma se la nostra anima non splende, il nostro sorriso non trasmette, il nostro cuore non pulsa, rimaniamo dei secchi alberi di natale che vagano sui marciapiedi. Scusate la metafora non molto carina, il vestito fa la differenza se noi siamo la differenza, il vestito è ricco se noi siamo ricchi interiormente. Il vestito è speciale se noi siamo speciali, il vestito è brutto se noi siamo tristi e imbronciati. Manca quel + che fa la differenza, manca qualcosa, quel qualcosa al giorno d'oggi così nascosto e protetto per paura di sciupare. Manca l'anima. Penso a volte che il vestito sia come una bella stanza ben arredata dei mobili stupendi dei colori bellissimi, solamente che la stanza è buia manca di luce, la nostra luce, il vestito è uguale manca la luce ciò che fa apparire tutto più chiaro. Vestite per voi stessi, sentitevi comodi e non in difficoltà comprate cose che vi piacciono e non che dovreste comprare perchè la moda è quella. Vivete il momento l'attimo e l'ambiente in armonia con voi stessi e con gli altri. P.S. Scutemi se vado fuori argomento ogni tanto, ho vissuto l'attimo!
Ciao Michele,
perdona il ritardo, ma mi sono accorto solo questa sera del Tuo bellissimo commento.

Potrai mai perdonarmi?

Grazie per il Tuo caloroso e appassionato commento.

Un abbraccio
RobertoG ha detto…
Riguardo all'autostima vorrei chiederti: sono i successi a formare l'autostima o è l'autostima a forgiare i successi? cioè sono i successi a creare quella mentalità positiva che permette di generare altri successi o al contrario sono i successi che alimentano questa? Non pensi che sia controproducente, come spesso accade da parte dei motivatori, di elogiare eccessivamente una persona a prescindere dai risultati concreti? non dovrebbero avere gli elogi il corrispettivo di un reale risultato? non rischia, l'eccesso di elogi in mancanza di risultati, di svalutare l'elogio stesso e fargli perdere la carica positiva?
Ciao Roberto,
interessante domanda... direi che entrambe le cose sono importanti e si alimentano l'un l'altra.

Senza una mentalità positiva, è difficile arrivare al successo, ma di sicuro, il successo, aiuta ad alimentare l'autostima.

Per rispondere alla seconda parte del tuo commento, ti dirò che sono un motivatore molto pragmatico, con i piedi per terra. Quindi, il consiglio è semplice: alimentata la tua autostima (o quella di altri)con i tanti, piccoli, successi che puoi avere, ma resta consapevole del fatto che l'elogio deve essere reale e commisurato a quello che è stato fatto...

un grande abbraccio e grazie per il tuo bel commento...